Street performer, cantore e musicista polistrumentista (suona fisarmonica, organetto diatonico, chitarre e strumenti a corda antichi, flauti diritti e percussioni mediterranee), attore, si definisce suonicista randagio e soprattutto giullare per significare la molteplicita’ delle sue esperienze.
Inizia la sua formazione musicale fin dalla piu’ tenera eta’ vivendo in prima persona la stagione della riscoperta del Canto Popolare e del Folk Revival degli anni ’70, seguendo il padre nei suoi concerti e spettacoli nel gruppo dei Cantambanchi, assorbendone il ricco repertorio di canti popolari e prendendo confidenza con il palcoscenico.
Studioso e appassionato ricercatore e divulgatore di musiche antiche e popolari, dagli Stati Uniti al Mediterraneo Rom ed ebraico, giornalista pubblicista, divide da sempre la sua attivita’ tra il piano spettacolare e quello didattico, unendo il rigore nella ricerca a una forte carica comunicativa figlia della Commedia dell’Arte e della tradizione popolare e trobadorica, che sara’ apprezzata nei contesti piu’ filologicamente ricercati come sui piu’ grandi palchi rock d’Europa.
Dopo le prime performances in strada e i primi concerti ed incisioni con i BluesJeans, nel 1991 fonda gli ABESIBE’ suoniciSTi RAnDAgi, che da gruppo di primo piano della musica e del teatro di strada si evolve a laboratorio permanente di arti popolari (Commedia dell’Arte, teatro del giullare e medievale), alternando gli spettacoli (Il Viaggio di Mate’, Arturo sulla Luna, Istevar!, Pennergesang – Il Canto dei Barboni con il Teatro Schabernack, il Decameron) al lavoro costante sul territorio (da segnalare la collaborazione con Volterrateatro e l’eccezionale esperienza del progetto pluriennale di Commedia dell’Arte pregoldoniana la Terra tra l’Acqua e il Fuoco diretto da Bepi Monai), esperienza che dura fino al 2001.
Conclusa l’esperienza con gli Abesibe’, oltre all’esperimento circense citato piu’ sotto fonda il gruppo di musica klezmer HULJET! Di Klezmaschine -con cui partecipa alle manifestazioni per il Giorno della Memoria su incarico del Conservatorio di Ferrara- ed elabora, con lo studioso e polistrumentista Giovanni Tufano, il concerto-spettacolo Pazzarielli & Savoiardi di ricerca e satira sull’Unita’ d’Italia, che inaugura la lunga e proficua collaborazione con l’Ecomuseo del Basso Monferrato Astigiano.
Nel 2002 alterna il Nouveau Cirque con Kinema ai palchi rock nazionali a fianco dei carpigiani Tupamaros.
Proprio attraverso i Tupamaros nasce, dal 2003 al 2005 l’intensa collaborazione con il celebre gruppo musicale Modena City Ramblers.
In qualita’ di strumentista e consulente per le musiche popolari incide con il gruppo i celebri album Viva la Vida, Muera la Muerte! e Appunti Partigiani, partecipa alla relativa tournée italiana ed europea (circa 200 concerti) dove si mette in luce per la trascinante presenza scenica, suonando tra gli altri alla prima edizione del Festival della Musica di Mantova, all’MTV Brand New Day e al Concerto del Primo Maggio (l’edizione della famigerata “diretta- differita” televisiva e conclusa con una trionfale Bella Ciao) e prendendo parte a prestigiosi Festival in Francia, Olanda, Germania, Svizzera, Belgio, Polonia, Slovacchia e Rep. Ceca e a iniziative di impegno e respiro internazionale quali Un Treno Per Auschwitz (in collaborazione con l’Archivio Storico “Bigio Savoldi e Livia Bottardi Milani” di Brescia, la Fondazione Fossoli di Carpi, il Museo della Risiera di San Sabba di Trieste, il Comune di Borgo San Dalmazzo e la Fondazione della Memoria di Milano) e Acqua per la Pace nei Territori Occupati di Palestina in collaborazione con UCODEP e Coop.
Sempre a fianco dei Modena, è recente la partecipazione alla Carovana della Legalità in collaborazione con Libera – Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie.
Dal 2005 collabora fin dalla fondazione con la travolgente brass band Bandakadabra, gruppo-simbolo della Torino multiculturale. Al suo attivo eventi quali il Capodanno Europeo della Citta’ di Torino, il Giorno della Memoria, le Notti Bianche delle XX Olimpiadi Invernali, il Jazz Festival Musica sulle Bocche e performance artistiche d’avanguardia come Un messaggio da lontano.
E’ storia recente la collaborazione internazionale con il cantautore londinese Jason McNiff e il gruppo italo-inglese Narrow Men che vade la partecipazione di due membri dei Modena City Ramblers, e il duo FryDa con Francesco “Fry” Moneti.
Sempre molto richiesto come strumentista, al suo attivo anche collaborazioni e incisioni con il fratello Giuliano Contardo, promettente cantautore, ilgruppo rock dei Perturbazione, il Teatro della Caduta, il Circolo dei Lettori…
Collabora, attraverso spettacoli e laboratori, con enti e istituzioni quali
* il Centro Regionale Etnografico Linguistico della Regione Piemonte diretto da Amerigo Vigliermo e Franco Luca’,
* il Centro per la Cultura Ludica del Comune di Grugliasco fondato da Giancarlo Perempruner (progetto che coinvolge 1500 bambini delle scuole dell’obbligo),
* il Centro Territoriale Permanente “Drovetti” del Comune di Torino -per cui elabora un originale programma di laboratorio di lingua italiana per stranieri attraverso la musica-,
* l’Ecomuseo del Basso Monferrato Astigiano (laboratorio di musica popolare richiesto da 100 scuole del territorio),
* Carte Blanche – Volterrateatro, per cui, con Bepi Monai, cura un programma di preparazione teatrale per i
giovani dei Comuni intorno a Volterra,
* le Provincie di Mantova e di Cremona…
Collabora alla direzione artistica e/o musicale di rievocazioni storiche quali il Palio delle Contrade di Isola Dovarese e piu’ recentemente il 40° Corteo Storico Matildico di Quattro Castella.
Innumerevoli le partecipazioni a manifestazioni e Festival dedicati all’arte e al teatro di strada, al Nouveau Cirque e al teatro di ricerca (il citato Pennergesang, Like Leaves In Autumn al Fringe Festival di Edimburgo con il Turin Historical Theatre), da solo o con gli Abesibe’.
Giornalista pubblicista, nella pause consentite dall’attivita’ spettacolare ha collaborato negli anni con Fare Musica e Il Mucchio Selvaggio e come speaker per RadioFlash e Radio Black Out con il programma Radio Randagi (“un piccolo mito dei circuiti alternativi torinesi” Gabriele De Rienzo, Repubblica).
In campo teatrale e cinematografico sono storia recente la partecipazione e composizione delle musiche per i documentari Barbarià, Oltre l’eco e l’Angelo della Peste dell’Ass. ArTeMuDa e Destini Clandestini a cura di Magistratura Democratica e Avvocato di Strada, le musiche dal vivo dei reading poetici di Quotapoesia e degli spettacoli Barbarià, Oltre l’eco, Ho visto la neve e Ritorno del Laboratorio teatrale permanente di Salbertrand.
Dedica molto tempo all’applicazione sociale della musica e delle tecniche teatrali in collaborazione con molteplici realta’ culturali, sociali e istituzionali.
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