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Straordinario! Tutta l’immensa maggioranza ai comandi del Padrone dei Media è completamente andata in tilt grazie a un pugno di vignette!

Alessio Spataro, senza avere ancora pubblicato La Ministronza, ha avuto la più grossa pubblicità immaginabile.

E la più pericolosa, ovvio. Chi ha successo deve pagarla. Per lui non vale “l’investitura popolare” come per il Magnaccia di Arcore.

Viste le pagine dal blog? Bene. Allora potete continuare a leggere. Continua a leggere »

Respinti

Dagli amici dell’Associazione Peppino Impastato – Casa Memoria ricevo e, con immenso piacere, pubblico:

Respinti

A volte basta un disegno, uno schizzo, non solo per comunicare un’idea, ma anche per suscitare una degna reazione, risvegliare qualche senso di repulsione, qualche moto di ribellione interiore, rompere uno schema mentale imposto. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di lanciare questa campagna con una nuova provocazione contro il razzismo governativo, contro le nuove leggi razziali, contro i respingimenti orditi dalla Lega, ma voluti dall’intero sistema politico-mafioso, sotto la cui mannaia finiscono migliaia di uomini, donne e bambini, costretti con la violenza a tornare verso le carceri e le torture libiche o abbandonati a loro stessi nelle acque del mediterraneo, per andare incontro ad una sicura morte. Dietro simili vergognosi e disumani provvedimenti si nascondono i soliti interessi, le solite facce, le solite speculazioni mafiose, le mani in pasta di chi si organizza per sfruttare nuovi schiavi, senza diritti e sotto ricatto, dopo l’approvazione del reato di clandestinità. Ma non basta. Ad essere respinta è anche la memoria storica, il ricordo, il nome di chi ha lottato, di chi ha perso la vita perché si è ribellato, di chi aveva scoperto, come Peppino, che troppo spesso la bramosia di potere e di denaro dei potenti e della criminalità organizzata coincidono. Tutti respinti, quindi, con il plauso di chi già pensa a riempirsi le tasche, con l’indifferenza o l’accettazione di quanti, ormai plagiati, diventano così, senza esserne coscienti, complici di un sistema criminale e la determinazione di chi non abbassa la testa e continua a resistere, resistere nella volontà di accogliere e non di respingere.

Associazione Peppino Impastato – Casa Memoria

Croce? Testa!!!!!

Ciclico, come un rito pasquale, o come una catastrofe, ritorna l’ozioso dibattito sui crocifissi. Perlomeno questa volta dovuto a un fatto nuovo, la sacrosanta (ah ah che battuta!) decisione del Consiglio d’Europa di toglierli dalle scuole e dai luoghi pubblici.

Alleluja! (ah ah come sopra!) Ogni volta che qualcuno, dal mondo reale, getta un’occhiata nel nostro paesello, ci facciamo sempre riconoscere.

Lo so, è solo una battaglia di simboli. Per loro è solo un canino marcare il territorio, in ballo c’è ben altro, le scuole private, l’ICI, la RU486… Solo che intanto il presente Governo (con il volonteroso aiuto della cosiddetta opposizione) ha sagomato le forze dell’ordine e la giustizia perché siano sempre più imbelli e disarmate davanti alla criminalità organizzata, ma in compenso spietate e feroci con i poveri cristi (ah ah c.s.). E chi sono i cristi più poveri? Gli immigrati, chiaro. Ora che i lanzichenecchi hanno fatto sacco della nostra Costituzione con l’immenso insulto di arrestare e imprigionare una persona non per quello che ha fatto ma per quello che è (negro! Arabo! Rom! À suivre…), per la stragrande maggioranza dei procedimenti chi entra in manette in un’aula di tribunale (o in una guardina: con il crescente pericolo di non uscirne con le proprie gambe…) sarà un individuo per cui il crocifisso non rappresenta “la sua cultura”. In compenso vedrà in quella croce il simbolo del nemico in armi. Un simbolo lanciato espressamente contro di lui, contro il paese e la religione in cui è nato.

Mi sembra un’idea brillante! Se fossi un reclutatore di terroristi.

Sostituire all’autorità dello Stato un simbolo religioso… Esattamente quello di cui stiamo accusando alla rinfusa (e per cui stiamo facendo guerra a) qualche qualche dozzina di Stati.

Io mi sto francamente stufando di questo luogo comune per cui bisogna sempre essere delicati verso la sensibilità cattolica, mentre viceversa è permesso e incoraggiato linciare (non solo) mediaticamente trans, carcerati… in pratica tutti quelli che Qualcuno una volta additava come i Suoi prediletti.

Meno croce e più testa per carità (ah ah…).

Eppure ricordo chiaramente che anni fa ridevamo del puritanesimo degli americani, che stroncavano carriere per un adulterio.

E tutte le volte che metto mano alle canzoni di Faber, penso a come le sue parole sono date per scontate. Una volta era scontato quel risolino di sufficienza ripensando a quei tempi oscuri, alle censure della Rai (ma non della Radio Vaticana, che a quanto pare era abbastanza furba da non farsi ridere dietro). Il messaggio di Faber sembrava avere inciso nel profondo, chi avrebbe più osato “ridere delle filles de joie”? Non eravamo usciti dagli anni ’50?

E invece, a furia di “dialogare”, di rincorrere i voti dei cattolici, siamo tornati agli anni ’50 peggiori. Ci sono i nuovi Tambroni che fanno inciuci con i fascisti, ma non ci sono più i camalli in piazza a rintuzzare le spranghe, e a spiegare due cosine ai celerini complici! (E se ci sono, che vergogna, la violenza, gliannidipiombo!) Non ci sono più i dipendenti del Cantagallo che scioperavano pur di non servire il caffè ad Almirante. Ah che tempi teneri, che innocenza. Ci sono ancora e sempre centinaia di Wilme Montesi pronte a farsi buttare via in cambio di una serata cafonal e di un sogno catodico, anzi al plasma!

E c’è Bocca di Rosa. Che ora come allora, è ambita, prediletta, più che mai stabilisce il prezzo alle tue voglie. Oggi si chiama Natalì, Brandona, che ne so. Ci sono, ora come allora, i sepolcri imbiancati, che scrivono le leggi a braccetto con il Vaticano, e come il Vaticano coltivano i vizi e le perversioni più disparate e rivendicano un’impunità quasi divina (e parlano pure di se stessi in terza persona, come i cattivi dell’Uomo Ragno). Fin qui si sapeva, è il Loro mestiere.

Peccato che in compenso ci siano politici teoricamente dall’altra parte, nell’Altro schieramento, che vogliono la botte piena e la moglie ignara. Vogliono coltivare “certi” vizi MA ANCHE il benestare delle porpore. Ovviamente vantano famiglie modello, stigmatizzano noi fannulloni che non facciamo figli, non si sognerebbero mai di scendere in piazza per rivendicare i diritti dei disperati, per carità quelle checchezecche!

A ogni loro concessione aumenta il loro debito, la loro ricattabilità. Giocavano col fuoco, e giustamente si bruciano. Non meritano alcuna pietà umana. Perché a ogni silenzio imbarazzato, a ogni cedimento, a ogni insulto “sdoganato” in prima serata, a ogni vilipendio alla dignità, è una nuova spranga, una nuova pistola.

Gli anni ’50 almeno, preludevano agli anni ’60! I padri lottavano perché i figli potessero studiare. Oggi ci viene impedito di essere padri. E la cultura è sotto assedio permanente.

Risultato, oggi il comune sentire è che, come sempre “sono tutti uguali“. Ma, mentre Lui “è un gran madrillone” e le zoccolette tanto “non aspettano altro”, invece dall’altra parte “vanno con le checche“!

E da una parte all’altra, tutti d’accordo a sprangare i più indifesi. Le più indifese. Soprattutto che non si azzardino a vuotare il sacco! ;-)

Che Rutelli (e possibilmente gli altri sepolcri imbiancati sedicenti “da questa parte”) si tolga dalle palle è pressoché l’unica buona notizia degli ultimi giorni. Poche palle, ogni concessione fatta ai talebani nostrani diventa una spranga in più in mano alle bestie neroverdi (magari col camice bianco).

Perciò, parafrasando Pertini, a talebano, talebano e mezzo! Niente concessioni, niente “dialogo” con i mafiosi ricattatori e chi vuole fare affari e inciuci con loro. Qua non siamo in America? Allora chi coltiva “certi” piaceri deve avere le palle! In piazza, a lottare contro l’intolleranza!

Giù le mani da Bocca di Rosa! Manca anche chi scriva la sua nuova canzone.  Vediamo che si può fare…

Canemucca » Il Vemme Doppio I°.

E poi dite che non vi voglio bene!

In questi giorni non ho molto tempo per scrivere, almeno condivido le cose più interessanti.

Nella futura versione dell’Abesipage ci sarà spazio per le mie attività didattiche e si coltiverà il dibbatito sulla scuola.

L’ho già detto che alcuni dei migliori blogger dello Stivale sono insegnanti?

leonardo: E un quarto d’ora d’odio?.

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